Guida alla salute e all'igiene orale del cane e del gatto
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FAQ – Domande frequenti

A cosa serve lavare i denti del mio cane/gatto?

Una bocca “sporca” significa una bocca infarcita di pericolosi batteri della placca, capaci non solo di avviare un’infiammazione delle gengive (gengivite), ma, se non opportunamente rimossi, di danneggiare tutta la bocca (parodontite) e portare alla perdita dei denti. I batteri della placca possono anche passare nel sangue, con il rischio di gravi infezioni a carico di organi vitali come cuore, reni, fegato e polmoni. Ecco perché avere una bocca “pulita” è garanzia di salute, benessere e qualità della vita. Per noi, come per loro.

Che differenza c’è tra placca e tartaro?

Il tartaro non è altro che la forma mineralizzata della placca. Bastano 24 ore perché i sali minerali della saliva comincino a depositarsi sugli ammassi di batteri, trasformando la placca in una sorta di cemento talmente duro da non venir più rimosso con la semplice spazzolatura. Grazie alla superficie ruvida, il tartaro diventa poi un terreno ideale per far aderire i batteri alla superficie dei denti e, dunque, favorire l’azione dannosa della placca dentale.

Da cosa mi accorgo che il mio cane/gatto ha problemi in bocca?

Sicuramente c’è da preoccuparsi quando la pappa comincia a restare nella ciotola, ed il nostro cane o gatto ha difficoltà ad aprire la bocca e ad alimentarsi normalmente. Attenzione anche se il nostro amico inizia a perdere saliva dalla bocca, si gratta o si strofina il muso con insistenza, oppure è diventato meno socievole, facilmente irritabile o, in alternativa, apatico ed inappetente.

Ci sono razze di cani più “a rischio”?

Tutti i cani sono soggetti a malattie della bocca, specie dopo i 3 anni di età. Ma i cani di piccola taglia (peso inferiore agli 8 kg) vengono colpiti più precocemente ed in modo più grave, in particolare a livello degli incisivi e delle superfici interne dei denti. Nello Yorkshire Terrier, ad esempio, le malattie orali rappresentano il primo motivo di richiesta di una visita veterinaria in tutte le fasce di età.

È normale che il mio cane/gatto abbia l’alito che puzza?

L’alito cattivo (alitosi) non è una caratteristica naturale dei nostri cani e gatti. Quando lo percepiamo, magari in modo persistente, allora significa che qualcosa nella loro bocca sicuramente non va. Sono, infatti, i batteri della placca a liberare grandi quantità di composti a base di zolfo che, oltre a provocare il cattivo odore, possono alla lunga danneggiare direttamente le mucose. Quello che non bisogna assolutamente fare è ignorare o sottovalutare il problema. Parlane con il tuo veterinario di fiducia che, oltre ad individuare la causa precisa del fastidioso odore, saprà indicarti quelle attenzioni quotidiane, utili a rendere gradevole l’alito, mantenendo la sua bocca sana e pulita.

A chi mi devo rivolgere se mi accorgo che il mio cane/gatto ha un problema alla bocca?

Il tuo veterinario di fiducia è il “dentista” dei tuoi amici a 4 zampe. Sarà solo ed esclusivamente lui a controllare la bocca del tuo cane/gatto, a decidere le terapie più adatte nel caso ci fosse qualche problema, e ad effettuare periodicamente la pulizia e la lucidatura dei suoi denti. Nel caso ci fosse la necessità di interventi complessi, sappi che anche in Italia ci sono Centri specifici e Cliniche attrezzate per effettuare diagnosi più complicate ed eseguire sofisticate chirurgie orali.

Da quando devo iniziare a pensare alla salute della bocca del mio cane/gatto?

Prima è, meglio è. L’ideale è quando cominciano a spuntare i denti definitivi (3-7 mesi). Il tuo veterinario potrà valutare accuratamente la dentizione definitiva del tuo pet ed insegnarti a manipolare la bocca del tuo cucciolo/gattino. Questa prima visita sarà anche un momento favorevole per programmare un piano a lungo termine di “igiene orale”, fatto di controlli medici periodici e di “buone abitudini” quotidiane, da portare avanti tra le mura domestiche.

Ogni quanto devo far controllare la bocca dal mio veterinario?

Come per noi, anche per i nostri amici a 4 zampe è indispensabile tenere sempre controllata la bocca, seguendo scrupolosamente le indicazioni delle visite di controllo che il tuo veterinario ti darà. A meno che non ci sia qualche problema specifico, il check-up di controllo viene consigliato una volta all’anno; ogni sei mesi se il tuo amico ha più di 8 anni.

Mi hanno detto che la pulizia dei denti si fa in anestesia generale. Ma non è pericoloso?

Oggi, le tecniche di anestesia sono molto avanzate e sicure. Quando l’animale è sano, i rischi sono davvero minimi: anche se è anziano. L’importante è sottoporlo a tutti gli esami generali di controllo che il tuo veterinario ti indicherà. La paura dell’anestesia è un pregiudizio, più che una realtà: vale la pena di sfatarlo, per avere una bocca perfettamente pulita, con la rimozione completa del tartaro e la lucidatura dei denti.

Dopo la pulizia dei denti fatta dal mio veterinario, cosa posso fare per mantenere pulita e sana la bocca del mio cane/gatto?

Nell’igiene orale, i benefici di qualsiasi intervento terapeutico sono di breve durata se non vengono mantenuti nel tempo con le cure giornaliere eseguite proprio a casa. La spazzolatura dei denti, l’uso di supplementi di igiene orale che controllino placca, tartaro ed alito cattivo, il controllo dell’alimentazione e la stimolazione della corretta masticazione sono le armi più efficaci per una corretta igiene orale quotidiana.

Quanto spesso devo lavargli i denti?

Lo devi fare ogni giorno. Se fin da cucciolo lo hai abituato a “farsi mettere le mani in bocca”, sicuramente sei nelle condizioni ideali per dedicare qualche minuto della tua giornata a spazzolare i suoi denti. Ma anche se il tuo pet è adulto, non è mai troppo tardi! Segui alcune regole che ti permetteranno di abituarlo allo spazzolino e, magari, comincia a pulirgli i denti non appena hai fatto una seduta di “pulizia” dal tuo veterinario. E se riesci a spazzolargli i denti solo una o due volte alla settimana? Non abbatterti. Puoi ottimizzare i risultati di una spazzolatura saltuaria, facendoti aiutare dagli “amici dello spazzolino”: “giochi da masticare”, diete apposite e supplementi specifici da mescolare al cibo, per ridurre l’accumulo di placca e tartaro e migliorare l’alito.

Posso usare il mio dentifricio per lavargli i denti?

Assolutamente no. I dentifrici umani, oltre ad essere sgraditi agli animali, contengono sostanze (es. fluoro, xilitolo) che, una volta ingoiate, possono danneggiare il loro stomaco, o essere anche tossiche. Per questo, è importante scegliere dentifrici appositamente formulati per il tuo amico a 4 zampe.

Posso usare uno spazzolino come il mio per lavargli i denti?

In linea di massima, sì. Non esistono, infatti, esigenze diverse dalle nostre. Nella scelta dello spazzolino, però, fai attenzione che abbia determinate caratteristiche. Le setole devono essere morbide, in modo da non danneggiare lo strato di smalto, che è più sottile del nostro. La testina non deve essere troppo voluminosa, in modo da poter raggiungere anche le zone più difficili della bocca. Ed il formato deve essere adatto alla taglia dell’animale.

Quale cibo devo usare per controllare la formazione di placca e tartaro?

In genere, i cibi molli ed appiccicosi favoriscono l’accumulo di placca e tartaro rispetto a quelli duri e fibrosi. Per questo, gli alimenti secchi sono potenzialmente utili per l’igiene dentale, anche per l’azione abrasiva che le crocchette di forma e consistenza specifiche esercitano sulla superficie del dente quando cani e gatti le mangiano. L’azione degli alimenti secchi può comunque solo affiancare, ma non sostituire la spazzolatura quotidiana dei denti.