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Bevi birra e campi 100 anni !

L'uso moderato di una delle più antiche bevande del mondo - comparsa per la prima volta in Mesopotamia intorno al 4500 a.C. - ha importanti effetti positivi sulla salute, inducendo cambiamenti ematochimici, associati ad una diminuita incidenza di malattie cardio-circolatorie.

Bevi birra e campi 100 anni !

Già lo si sapeva per il vino, sia bianco che rosso. Ora, anche la birra entra a far parte di quel gruppo di bevande che, grazie all’alto contenuto in antiossidanti (polifenoli in particolare), agiscono da veri e propri cardioprotettori, diminuendo il rischio di infarti e di coronaropatie. Ma, nel caso della birra, è stato dimostrato qualcosa in più.
Un pool di scienziati del Dipartimento di Medicina Clinica di Gerusalemme, dell’Istituto di Chimica Organica di Sofia e dell’Istituto di Biochimica di Berlino hanno dimostrato la capacità di questa bevanda di indurre importanti cambiamenti quantitativi e strutturali nel profilo biochimico del sangue. “Abbiamo analizzato – scrivono i ricercatori nell’articolo pubblicato su The Journal of Agricultural and Food Chemistry – 48 pazienti affetti da aterosclerosi e sottoposti a bypass coronarico e li abbiamo divisi in due gruppi. Gli appartenenti al primo gruppo assumevano 330 ml di birra al giorno per un mese, mentre quelli del secondo bevevano solo acqua.”
Dall’analisi elettroforetica e spettroscopica del sangue, è risultato che i pazienti che avevano consumato birra mostravano non solo una diminuzione dei livelli circolanti di colesterolo, ma anche una significativa variazione quali-quantitativa di una delle proteine maggiormente implicate nel potenziale trombogenico del sangue: il fibrinogeno. “I nostri risultati – affermano i ricercatori nelle conclusioni – indicano che un moderato consumo di birra induce non solo una diminuita produzione di fibrinogeno, ma anche una modifica di tipo strutturale che ne riduce l’attività.”
Gorinstein S. Caspi A, Goshev I, Aksu S et al., 2003, Structural changes in plasma circulating fibrinogen after moderate beer consumption as determined by electrophoresis and spectroscopy, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 51(3): 822-827

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