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Stop dall’FDA ai FANS a lungo termine

“Chi prende questi farmaci [i FANS n.d.r.] non deve assolutamente eccedere le dosi previste e, soprattutto, non continuare il periodo di somministrazione per più di 10 giorni!”. Questo è il nuovo avvertimento che l’FDA, l’agenzia americana per il farmaco e la sicurezza degli alimenti, ha diramato a seguito dell’ennesima prova di gravi eventi avversi di tipo cardiovascolare connessi all’utilizzo di molecole appartenenti alla classe dei FANS.

Stop dall’FDA ai FANS a lungo termine

A distanza di poco più di due mesi dal ritiro del Vioxx (rofecoxib), è l’ora del Celebrex (nome commerciale del celecoxib di Pfizer) e del naprossene, principio attivo presente in numerosi analgesici/antinfiammatori attualmente in commercio. In pochi mesi, tre dei più noti analgesici/antinfiammatori utilizzati per contrastare il dolore, compreso quello di natura artrosica, finiscono sotto accusa per i gravi danni cardiovascolari che procurano a chi li utilizza, in particolar modo, a lungo termine.
Per il celecoxib, a decretarne la pericolosità, appena 10 settimane dopo quella riscontrata per il rofecoxib, è uno studio promosso dal “National Cancer Institute”, che ha evidenziato come i pazienti trattati con il noto inibitore selettivo della ciclo-ossigenasi 2 (COX-2) abbiano più del doppio delle probabilità di andare incontro ad infarti ed ictus, rispetto ai soggetti trattati con placebo.
Il grido d’allarme sul naprossene – fino ad oggi considerato uno dei FANS tradizionali con più alto profilo di sicurezza – viene, invece, dal “National Institute of Health”, che ne ha addirittura sospeso la somministrazione in un trial clinico in corso. Anche in questo caso, la causa è il significativo aumento della comparsa di attacchi cardiovascolari in più del 50% dei soggetti inclusi.L’allarme è, dunque, a 360° per l’intera classe dei FANS. E sempre più pressanti sono i dubbi sull’opportunità o meno di continuare ad affidarsi esclusivamente a questi farmaci – sia tradizionali che di ultima generazione – nel controllo di dolore ed infiammazione, in special modo connessi alle affezioni muscolo-scheletriche.
Per l’artrosi l’alternativa esiste. Il “vuoto terapeutico”, che pare si stia inesorabilmente creando con la messa sotto accusa dei FANS, può essere, infatti, colmato da quella “terapia medica di combinazione” che da tempo si sta cercando di promuovere anche nel settore Veterinario.
Informazioni dettagliate nei seguenti siti web di informazione medica: http://my.webmd.com/content/article/94/102995.htm

http://my.webmd.com/content/article/98/104848.htm

http://my.webmd.com/content/article/98/104889.htm

Bjordal JM, Ljunggren AE, Klovning A, Slordal L, 2004, Non-steroidal anti-inflammatory drugs, includine cyclo-oxygenase-2 inhibitors, in osteoarthritic knee pain: meta-analysis of randomised placebo controlled trials, British Medical Journal, 23 novembre 2004

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