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ESVOT ‘06: nutraceutici per l’artrosi

Dal 7 al 10 settembre 2006, l'antica e suggestiva Ludwig-Maximilians University di Monaco di Baviera ha ospitato il tradizionale congresso annuale dell’ESVOT (European Society for Veterinary Orthopaedics and Traumatology). Veramente fitto l’avvicendarsi di eventi scientifici. Seminari, laboratori interattivi, comunicazioni libere e review lecture si sono svolte contemporaneamente senza soluzione di continuità in cinque sale congressuali. Tra i “topics” trattati da due noti Ortopedici internazionali, i “nutraceutici per l’artrosi”: quella composita lista di sostanze – condroitin solfato e glucosamina, in primis – che oggi sono largamente usate in seno alla combinazione terapeutica per l’artrosi del cane e del gatto.

ESVOT ‘06: nutraceutici per l’artrosi

Sono stati Herman Hazewinkel (Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell’Università di Utrecht) e Kurt Schulz dell’”Animal Medical Center” di Hollis (New England, USA) a parlare di “nutraceutici per l’artrosi” nell’ambito del tredicesimo meeting annuale dell’ESVOT. E lo hanno fatto entrambi inserendo l’approccio nutraceutico nell’ambito di una ragionata combinazione terapeutica per l’artrosi, fatta di misure conservative non farmacologiche (controllo del peso e dell’attività fisica, riabilitazione fisioterapica), di terapie farmacologiche classiche (FANS, corticosteroidi), di chirurgie orientate a correggere le cause scatenanti il processo degenerativo.
“I nutraceutici – ha spiegato Hazewinkel – sono oggi considerati supplementi nutrizionali “disease-modifying”, stante la loro capacità di agire su meccanismi patogenetici chiave dell’artrosi, quali la condrodegenerazione, l’infiammazione, l’alterato stato ossidativo endoarticolare…Per questo, sostanze come condroitin solfato e glucosamina sono ormai largamente utilizzate in Ortopedia Veterinaria, anche se conferme definitive della loro validità clinica sono ancora in discussione.”
Di rincalzo, Kurt Schulz inserisce l’approccio nutraceutico tra i cinque cardini di management medico dell’artrosi che, oltre ai supplementi nutrizionali, contempla il controllo del peso, la limitazione dell’attività fisica, la fisioterapia riabilitativa e la terapia antinfiammatoria. “I supplementi nutrizionali per l’artrosi – spiega Schulz – sono diventati un presidio assai popolare nella cura dell’artrosi del cane…A patto, però, di valutarne attentamente fonte di provenienza, biodisponibilità e grado di purezza….” Ed è proprio facendo attenzione a tali caratteristiche che si può trarre il meglio da un approccio che – sapientemente combinato con le altre misure mediche e chirurgiche attualmente disponibili – ha indubbie potenzialità anti-artrosiche: in termini di riequilibrio biochimico e metabolico dell’articolazione malata, ma anche di controllo a lungo termine dei suoi invalidanti sintomi.

Hazewinkel HAW, 2006, Disease-modifying drugs in canine osteoarthritis, Proceedings 13th ESVOT Congress, September 7th-10th, Munich, pp.50-54
Schulz KS, 2006, Medical management of OA – contemporary clinical strategies, parts I and II, Proceedings 13th ESVOT Congress, September 7th-10th, Munich, pp.129-131

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