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Incontri SITOV 2006

Domenica 15 gennaio 2006, si è svolto a Trento, presso la sede dell’Ordine dei Medici Veterinari, il primo dei quattro incontri di aggiornamento che la SITOV (Società Italiana Traumatologia e Ortopedia Veterinaria) ha programmato per quest’anno. Due gli argomenti trattati: la visita ortopedica e la displasia dell’anca (HD). Una finestra di intervento anche per Alda Miolo del CeDIS di Innovet che ha parlato di terapia combinata per la displasia: quell’algoritmo di trattamento che, partendo dalla causa, si concentra poi sull’artrosi che inevitabilmente la accompagna.

Incontri SITOV 2006

Maurizio Del Bue, Ordinario di Clinica Chirurgica all’Università di Parma, ha occupato l’intera mattinata nella trattazione della visita ortopedica: quell’insieme di indagini, cliniche e strumentali, di osservazioni, generali e particolari, e di manovre che, se eseguite compiutamente e correttamente, costituiscono il primo gradino per arrivare alla diagnosi più esatta e, conseguentemente, alla più opportuna scelta terapeutica. Del Bue ha accompagnato la descrizione dei diversi esami da attuare sia per l’arto toracico che per quello pelvico con interessanti filmati, coivolgendo la platea nelle più probabili opzioni diagnostiche e di trattamento.
Il pomeriggio è stato riservato alla displasia dell’anca (HD), esaustivamente trattata da Stefano Dondo, attuale Segretario della SITOV. Il relatore ha parlato di diagnosi precoce di HD, possibile solo combinando indagini cliniche e strumentali, sia radiografiche che ecografiche.
E di combinazione ha parlato anche Alda Miolo del CedIS di Innovet, inquadrandola come requisito indispensabile per affrontare con successo una delle più temibili conseguenze della displasia: l’artrosi. Dopo la definizione di terapia combinata per l’artrosi (“quel metodo che si avvale di più interventi, farmacologici e non, capaci di controllare contemporaneamente cause, meccanismi e sintomi della malattia, a patto di rispettarne una sapiente combinazione, rapportata alla causa ed alla gravità dell’artropatia in atto”), la Miolo ha fatto un sintetico excursus dei più efficaci approcci non farmacologici (controllo del peso e dell’attività fisica, fisiochinesiterapia) e farmacologici, per poi concentrarsi sui “farmaci di fondo” per l’artrosi: l’insieme, cioè, di condroprotettori e sostanze adiuvanti (es. flavonoidi), in grado di ripristinare la struttura articolare, rallentare la progressione artrosica ed agire da sintomatici “a lungo termine”. Tra questi, particolare enfasi è stata data ad una glucosamina “di ultima generazione”, quel Glupamid® brevettato Innovet che assomma in sé due straordinarie caratteristiche funzionali: quella di essere sì glucosamina a lento rilascio, ma, soprattutto, di agire da aliamide, down-modulando la funzionalità distorta del mastocita articolare in corso di artrosi.
La giornata si è conclusa con la descrizione di Dondo delle principali tecniche chirurgiche per la HD: sinfisiodesi pubica, pettinectomia, TPO, osteotomia intertrocanterica varizzante, escissione di testa e collo femorale.

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