Chiudi
Menu
Carrello

Gli ordini effettuati su questo sito verranno evasi
da Giulius Pet Shop.
Per consultare lo stato di un vostro ordine già effettuato
entrate nel vostro account su Giulius Pet Shop

PEA su PAIN

La palmitoiletanolamide (PEA), capostipite delle aliamidi, ha effetti analgesici sul dolore cronico neuropatico. Anche per la capacità di down-modulare la degranulazione dei locali mastociti.

PEA su PAIN

Compaiono su “Pain”, organo ufficiale dell’Associazione Internazionale di studi sul dolore, i risultati delle ricerche sugli effetti della PEA nel dolore di tipo neuropatico.
Utilizzando il modello sperimentale della legatura cronica del nervo sciatico nel topo, Barbara Costa & coll, del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca, hanno indagato l’efficacia della somministrazione sistemica di PEA su due risposte algiche, tipicamente connesse al danno primario delle fibre nervose: l’iperalgesia termica e l’allodinia meccanica.
Dopo una sola somministrazione, la PEA si è rivelata in grado di ridurre le risposte dolorose persistenti del nervo danneggiato, prolungando tale effetto analgesico nel tempo, in seguito a dosi giornaliere ripetute per una settimana.
È opinione degli autori che l’efficacia analgesica dimostrata dalla molecola capostipite delle aliamidi sia da correlarsi al fatto che la sua somministrazione esogena contribuisce a ripristinare quel fisiologico livello di modulatore endogeno protettivo, compromesso da danni non solo di natura infiammatoria, ma anche nocicettiva.
Molti i meccanismi d’azione invocati per spiegare l’azione analgesica della PEA. L’effetto “entourage”, innanzitutto: quell’effetto, cioè, “di contorno” che l’aliamide esercita inibendo la degradazione di altri endocannabinoidi e, dunque, supportandone le attività antinfiammatorie ed antinocicettive. Ma, soprattutto, la PEA si è rivelata efficace nel ridurre la produzione di mediatori (NGF, TNF), rilasciati in eccesso dai locali mastociti, ed altrettanto notoriamente implicati nella genesi del dolore, sia neurogenico che neuropatico.
Un’ennesima ed importante conferma sperimentale di quel meccanismo ALIA che, oggi, fa delle aliamidi il gruppo di molecole più promettenti ed innovative nel campo dell’analgesia in Medicina, sia umana che veterinaria.

Costa B, Comelli F, Bettoni I, Colleoni M, Giagnoni G. The endogenous fatty acid amide, palmitoylethanolamide, has anti-allodynic and anti-hyperalgesic effects in a murine model of neuropathic pain: involvement of CB1, TRPV1 and PPARgamma receptors and neurotrophic factors. Pain 2008, in press

© 2008 Innovet
Cookie PolicyCookie PolicyPrivacy PolicyPrivacy Policy