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Cane e uomo uniti dall’Alzheimer

I depositi cerebrali di proteina beta-amiloide sono identici nel cervello sia del cane che dell’uomo. Se ne parla su “Journal of Alzheimer’s Disease”.

Cane e uomo uniti dall’Alzheimer

Farmacologi americani dimostrano la perfetta somiglianza biochimica tra la proteina beta-amiloide che si accumula nel cervello del cane anziano, e quella che compare nell’uomo affetto da malattia di Alzheimer.
Applicando specifiche tecniche immunoistochimiche al cervello di 30 cani Beagle di età compresa tra i 4 ed i 15 anni, i ricercatori sono arrivati alla determinazione quali-quantitativa dell’amiloide che, con l’avanzare dell’età, compare nel liquido cerebro-spinale e si accumula intracerebralmente, in particolar modo a livello di corteccia pre-frontale. E i risultati depongono a favore di una totale corrispondenza della sequenza peptidica delle fibre di amiloide tra uomo e cane, oltre che della comparsa, in entrambe le specie, di oligomeri di amiloide, riconosciuti responsabili di deficit mnemonici e cognitivi.
Si tratta di risultati indubbiamente molto interessanti che non solo ribadiscono l’intima vicinanza dei meccanismi implicati nella demenza senile sia del cane che dell’uomo, ma aprono altresì la strada ad un percorso comune di ricerca dei metodi migliori di cura e prevenzione delle patologie neurodegenerative età-correlate.

Head E, Pop V, Sarsoza F et al. Amyloid-beta peptide and oligomers in the brain and cerebrospinal fluid of aged canines. J Alzheimer Dis 2010, in press

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