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Salute orale: si fa poca prevenzione

I dati delle compagnie assicurative parlano chiaro. Negli Stati Uniti si spende molto di più per curare che per prevenire le malattie della bocca degli amici a 4 zampe.

Salute orale: si fa poca prevenzione

Con 485.000 tra cani e gatti dotati di polizza assicurativa, la Veterinary Pet Insurance (VPI) Company rappresenta per gli americani proprietari di pet la compagnia di fiducia “numero uno”, cui rivolgersi, dal lontano 1982, per ottenere un aiuto concreto in caso di incidenti, malattie o danni che coinvolgono gli amici a 4 zampe.
Sfruttando la ricorrenza del “mese della salute dentale”, la VPI divulga i dati a sua disposizione sulla gestione del cavo orale di cani e gatti da parte dei proprietari possessori di “polizza VPI”.
Innanzitutto, spiega la compagnia, nel 2010 le patologie di interesse dentistico si sono posizionate al decimo posto di tutte le malattie per le quali è stato richiesto un rimborso assicurativo, con un afflusso di 17.000 domande, unicamente inerenti ai trattamenti per le malattie parodontali, seguite dai 2700 rimborsi per gli ascessi dentari secondari a lesioni orali trascurate, denti rotti e gravi parodontopatie.
Ancora più interessante il dato che, sempre nel 2010, i possessori di “polizza VPI” hanno speso oltre 4 milioni e mezzo di dollari per curare le patologie odontoiatriche, a fronte di una spesa per la prevenzione e l’igiene orale che non arriva ai 2 milioni di dollari.
Non a caso la compagnia assicurativa lancia queste informazioni proprio durante il mese dedicato alla salute ed all’igiene orale. Lo scopo è, infatti, quello di incentrare l’attenzione sulla prevenzione, piuttosto che sulla cura, delle malattie del cavo orale, incentivando tutte quelle misure che, accanto ai controlli odontoiatrici di routine ed alle periodiche “pulizie dei denti”, riconoscono nel proprietario un protagonista assoluto. Quelle attenzioni, cioè, di tutti i giorni fatte tra le mura domestiche, che vanno dalla spazzolatura (possibilmente quotidiana) dei denti del nostro cane o gatto, al controllo della masticazione, all’interesse per quei segni (es. alito cattivo, gengive arrossate), precoci indicatori di una cattiva salute del cavo orale.
I vantaggi sono anche economici se, come divulga la VPI company, l’importo medio di una profilassi dentale è di 180 dollari contro i 233 necessari per curare una malattia orale in atto.

Dental health: pet owners spending more on medical care than prevention, VPI reports. DVM Newsmagazine 2 febbraio 2011 http://veterinarynews.dvm360.com/dvm/ArticleStandard/Article…
http://press.petinsurance.com/pressroom/313.aspx

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