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PEA in Oftalmologia Veterinaria

Nuovo numero di Innovation in Veterinary Medicine dedicato alle potenzialità applicative della PEA (palmitoiletanolamide) nelle oculopatie di cani e gatti.

PEA in Oftalmologia Veterinaria

Quella della PEA come approccio “secondo Natura” a congiuntiviti allergiche, cheratocongiuntiviti secche, uveiti e glaucoma è una vera e propria novità terapeutica nel settore dell’oftalmologia dei piccoli animali. E l’ultimo numero di “Innovation in Veterinary Medicine”, redatto dal CeDIS con il prezioso contributo iconografico del prof. Claudio Peruccio, noto specialista in Oftalmologia veterinaria, nasce con l’obiettivo di spiegarne i tanti motivi.
A partire dalla naturale presenza della PEA nei tessuti oculari (dalla cornea alla retina), dove l’aliamide agisce da mediatore endogeno locale con finalità protettive e di recupero omeostatico. Per soffermarsi poi sull’effetto ALIA: la capacità cioè della PEA di riportare a norma l’eccessivo rilascio, da parte dei mastociti oculari, di mediatori direttamente coinvolti nei meccanismi neuro-immuno-infiammatori e degenerativi comuni a diverse oculopatie, complessivamente identificate nelle sindromi di “occhio rosso” e “occhio secco”.
Vengono poi rassegnate le evidenze di efficacia su cui la PEA può già contare nel settore oftalmologico veterinario: i risultati ottenuti nel trattamento delle malattie infiammatorie e allergiche dei piccoli animali, che ne motivano l’uso anche in situazioni di allergia oculare; gli effetti benefici in un modello validato di uveite infettiva, dove la PEA migliora sia il danno istologico che lo score clinico di infiammazione oculare; l’azione inibitoria sul rilascio mastocitario di mediatori (es. istamina, chimasi) coinvolti nelle alterazioni del film lacrimale e, dunque, nelle condizioni di “occhio secco”; gli effetti ottenuti con la PEA nel glaucoma.
Relativamente a quest’ultima condizione clinica, vengono riportate le numerose conferme, pre-cliniche e cliniche, ottenute con la PEA: dall’azione facilitante il deflusso dell’umor acqueo; ai numerosi studi clinici che ne hanno dimostrato i benefici effetti, sia preventivi che curativi, in pazienti umani affetti da ipertensione oculare e vari tipi di glaucoma. Evidenze importanti che hanno consentito alla PEA di essere inserita tra i nuovi composti anti-ipertensivi oculari, da utilizzare per il controllo a lungo termine della pressione intraoculare e minimizzare gli effetti avversi delle classiche terapie anti-glaucoma.
Il nuovo numero di InnVetMed è, dunque, denso di concetti importanti e significative evidenze. Leggerlo con attenzione è un modo per capire appieno il potenziale di efficacia e sicurezza della PEA, da investire nel trattamento innovativo di malattie oftalmologiche come quelle afferenti alle sindromi di “occhio rosso” e “occhio secco” dei piccoli animali.

Sfoglia la versione digitale di InnVetMed dedicata alla PEA in Oftalmologia Veterinaria: InnVetMed

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