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I mastociti iper-reattivi alla base dell’infiammazione

L’iper-reattività dei mastociti è il meccanismo che sostiene e aggrava la risposta infiammatoria dei tessuti: dalla cute, alle articolazioni, al polmone. Lo confermano nuove importanti ricerche.

I mastociti iper-reattivi alla base dell’infiammazione

È un folto gruppo di ricercatori tedeschi, olandesi, belgi e americani che, dalle pagine di “Plos Biology”, conferma definitivamente il ruolo cardine del mastocita iper-reattivo in molti disordini immuno-infiammatori, dalle anafilassi cutanee, alle allergie respiratorie, alle artrosi/artriti.
La novità della ricerca sta innanzitutto nel modello “in vivo” utilizzato per la prima volta: animali che, invece che essere deprivati del corredo mastocitario per dimostrarne gli effetti dell’assenza, possiedono mastociti iper-reattivi, resi cioè esageratamente attivi a causa del blocco genetico delle vie preposte alla regolazione negativa di determinati fattori di trascrizione pro-infiammatori. In parole povere, mastociti “disinibiti”, non più dotati cioè di adeguati freni inibitori, e liberi di iper-attivarsi e rispondere in maniera eccessiva e disregolata (iper-degranulazione) a stimoli infiammatori diversi.
Il modello mima perfettamente ciò che succede nei tessuti quando l’infiammazione non si risolve. Resi iper-reattivi dall’assenza di feed-back inibitori o, come succede nella realtà biologica, dal perdurare degli stimoli attivatori nocivi, i mastociti sono i primi responsabili del drastico peggioramento della risposta immuno-infiammatoria. Tant’è che lo studio dimostra come l’iper-rilascio di citochine e interleuchine dalle cellule mastocitarie “disinibite” sia proprio il fattore scatenante l’eccessiva reazione allergica del tessuto polmonare agli acari della polvere, come dell’aggravamento delle fasi tardive dell’anafilassi cutanea e dell’infiammazione articolare (artrosi/artrite).
Il problema, da un punto di vista terapeutico, è quello di riuscire a spezzare l’inscindibile binomio tra iper-reattività mastocitaria e infiammazione cronica. La Ricerca biomedica ha già fatto passi da gigante in questa direzione. Da tempo, sono state infatti identificate molecole, le aliamidi e, in particolare, la capostipite PEA (palmitoiletanolamide), capaci di agire su infiammazione, dolore e prurito tramite il controllo endogeno dell’iper-reattività mastocitaria. Ed è proprio grazie a questo meccanismo “secondo Natura” che le aliamidi hanno ottenuto, e stanno sempre più ottenendo, importanti evidenze di efficacia clinica in molte malattie infiammatorie mastocita-mediate afferenti a diverse branche specialistiche della medicina, sia umana che veterinaria.

Heger K, Fierens K, Vahl JC et al. A20-deficient mast cells exacerbate inflammatory responses in vivo. Plos Biology 2014; 12(1): e1001762.
Articolo a libero accesso da: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3891641

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