Chiudi
Menu
Carrello

Gli ordini effettuati su questo sito verranno evasi
da Giulius Pet Shop.
Per consultare lo stato di un vostro ordine già effettuato
entrate nel vostro account su Giulius Pet Shop

LE COCCOLE INFLUENZANO IL GENOMA DEL GATTO

La convivenza con l’uomo ha modificato i geni che determinano il comportamento del gatto domestico, tanto da rendere il suo cervello sensibile a coccole e ricompense.

LE COCCOLE INFLUENZANO IL GENOMA DEL GATTO

I ricercatori del “Genome Institute” della Washington University l’hanno chiamata “sindrome da addomesticamento” e, stando a quanto pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS (Proceedings of the Nationale Academy of Sciences), è il complesso di modifiche che la convivenza con l’uomo ha progressivamente indotto nello stesso corredo genetico del gatto. Un’influenza, quella derivante dallo stretto rapporto con l’essere umano, che nel tempo ha favorito alcuni geni, conferendo ai gatti delle nostre case qualche tratto comportamentale distintivo rispetto ai loro parenti selvatici. Dall’analisi comparata del genoma di Cinnamon, gattina domestica di razza abissina, e di quello di gatti selvatici, è risultato evidente che la vicinanza con l’uomo ha finito col favorire la selezione di geni legati alla memoria, alla paura condizionata e alla capacità di imparare alcuni trucchi in cambio di coccole o ricompense alimentari. In sintesi, la domesticazione ha chiaramente influenzato il genoma del gatto, a tal punto da far prevalere nei felini di casa i caratteri di un comportamento decisamente più docile e disposto ad interagire con il proprietario. Apparentemente non correlati con queste modifiche, figurano altre differenze che caratterizzano il genoma del gatto rispetto a quelle di altre quattro specie di mammiferi, tra cui il cane, il bue, il cavallo e l’uomo stesso: la capacità, cioè, di percepire una gamma più vasta di frequenze sonore, la maggior acuità visiva, lo sviluppo di recettori olfattivi espressamente orientati ai feromoni, e un metabolismo lipidico geneticamente in grado di sopportare diete ipercarnivore, tanto quanto succede negli orsi polari. Ora, dunque, ci sono le prove. La convivenza accanto all’uomo ha sì modificato il genoma dei nostri gatti, permettendo loro di acquisire una maggior docilità, soprattutto in funzione di assicurarsi un flusso continuo di coccole e croccantini. Attenzione, però: anche se abitano i nostri divani, restano pur sempre “selvatici dentro”. Montague MJ, Li G, Gandolfi B et al. Comparative analysis of the domestic cat genome reveals genetic signatures underlying feline biology and domestication. Proc Natl Acad Sci U S A. 2014 Nov 10. pii: 201410083. [Epub ahead of print] Leggi l’abstract di PubMed in: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25385592

© riproduzione riservata

© 2014 Innovet
Cookie PolicyCookie PolicyPrivacy PolicyPrivacy Policy