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IBD? Un malessere condiviso fra cane e umano

Uno studio ha dimostrato come la malattia intestinale cronica canina, indipendentemente dalla gravità, finisca per peggiorare anche la qualità di vita del proprietario.
IBD? Un malessere condiviso fra cane e umano

Numerosi studi in medicina umana hanno dimostrato che le malattie intestinali croniche esercitano un forte impatto negativo sulla vita non solo delle persone che ne sono affette, ma anche dei loro familiari. Visto lo stretto legame emotivo che unisce cane e proprietario, alcuni ricercatori si sono chiesti quanto un disturbo simile nell’animale possa direttamente influire sul benessere del suo detentore.

 

Un recente studio condotto dall’università di Madrid ha valutato l’impatto della malattia infiammatoria intestinale cronica (IBD) sulla qualità della vita (QoL) dei cani e dei loro proprietari. Pertanto è stato adattato e diffuso online un questionario validato specifico per la raccolta dei dati inerenti alla QoL dei cani, la QoL dei proprietari, e il rapporto che lega il binomio. Un totale di 110 partecipanti, tra cui 30 proprietari di cani con IBD e 80 proprietari di cani sani, ha completato il sondaggio attribuendo ai parametri richiesti un punteggio da 1 a 10 (1: molto negativo, 10: molto positivo).

 

I risultati hanno dimostrato che i cani con IBD avevano una QoL significativamente più bassa (media di 6.30 vs 9.10 dei cani sani), esibivano uno stato di salute peggiore, e svolgevano livelli di attività inferiori rispetto ai cani sani. Le differenze erano più evidenti nei cani anziani, mentre non si è visto un effetto dovuto al sesso o alla razza.

 

Allo stesso modo, i proprietari di cani con IBD hanno riportato una QoL complessivamente più bassa (media di 7.20 vs 8.39 dei proprietari dei cani sani) e hanno segnalato di sentirsi più limitati nel quotidiano (vita sociale, tempo libero, senso del dovere) a causa della malattia del loro cane rispetto ai proprietari di cani sani.

 

Curiosamente, i proprietari di cani con IBD erano più inclini a considerare i loro cani come dei figli, e hanno dichiarato che prendersi cura del cane malato ha rafforzato il loro rapporto. Tuttavia, né la gravità della malattia né il livello di attaccamento emotivo modulavano significativamente la percezione del proprietario,

 

Gli autori hanno dunque sottolineato l’importanza di considerare sia la QoL del cane che quella del proprietario nella pratica veterinaria, poiché comprendere lo stato emotivo del proprietario e fornirgli informazioni dettagliate sull’IBD consentirebbe di migliorare il benessere di entrambi.

 

 

Díaz-Regañón D, Sainz Á, Rodríguez-Franco F, Villaescusa A, Olmeda P, Morcillo A, García-Sancho M. Assessing the Quality of Life of Dogs with Inflammatory Bowel Disease and Their Owners. Veterinary Sciences. 2023; 10(7):405.