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Questionario HCPI: pubblicata la validazione in lingua italiana

Presentati i dati di validazione della versione italiana del questionario Helsinki Chronic Pain Index. Uno strumento in più, chiaro e attendibile, per rilevare il dolore da osteoartrite.
Questionario HCPI: pubblicata la validazione in lingua italiana

Tra gli strumenti a disposizione del Medico Veterinario per il riconoscimento e la valutazione del dolore da osteoartrite (OA) nel cane, le osservazioni del proprietario giocano un ruolo fondamentale, poiché questa condizione interferisce sia con le capacità locomotorie dell’animale che con il suo comportamento.

 

Ciò spinse alcuni ricercatori finlandesi, nel 2009, a validare una scala di gravità del dolore da OA nota come Indice di Helsinki (Helsinki Chronic Pain Index, HCPI), il cui punteggio si genera a partire dalle risposte degli stessi proprietari a 11 domande riguardanti i seguenti parametri: l’umore dell’animale, la vocalizzazione, la volontà di muoversi (al passo, al trotto e al galoppo), la volontà giocare e saltare, sdraiarsi facilmente, alzarsi, muoversi dopo un lungo riposo o dopo un’intensa attività.

 

L’HCPI nella sua versione originale è già stato utilizzato con successo in diversi studi per “oggettivare” il dolore nei cani con OA, ma anche per monitorare l’effetto della terapia medica, o di un intervento chirurgico o della riabilitazione. Per essere utilizzato in un’altra lingua, però, una semplice traduzione non basta: come per ogni indice validato, è necessaria una serie di test psicometrici e statistici per garantire che il significato e l’intento delle domande siano mantenuti, e che i risultati rimangano attendibili.

 

In collaborazione con il team di algologi veterinari del Centro di Ricerca sul Dolore Animale (CeRiDA) dell’Università di Perugia, Innovet si è dunque è impegnata nella validazione della versione italiana dell’indice di Helsinki (I-HCPI), liberamente accessibile presso la rivista Animals. La validazione ha coinvolto 127 proprietari italiani che si sono prestati a compilare il questionario HCPI tradotto da esperti del settore e interpreti madrelingua.

 

Le analisi hanno confermato che l’I-HCPI, così come l’HCPI in lingua nativa, è in grado di discriminare efficacemente tra cani sani e doloranti, e si è dimostrato capace di valutare la gravità del dolore e di rilevare i cambiamenti dopo il trattamento.

 

Lo studio ha concluso che l’I-HCPI è uno strumento affidabile e accurato per misurare e monitorare il dolore cronico nei cani affetti da OA, ancora troppo sottodiagnosticato e sottotrattato, fornendo ai Veterinari italiani uno strumento prezioso nella pratica clinica quotidiana.

 

Questo costituisce un ulteriore contributo di Innovet nel promuovere, a livello nazionale e non solo, il riconoscimento e la gestione del dolore da OA: alcuni dei proprietari e dei cani coinvolti nella presente validazione sono stati protagonisti di un altro studio, pubblicato pochi mesi prima, in cui si è testata l’efficacia della supplementazione di PGA-cur.

 

 

Della Rocca G, Schievano C, Di Salvo A, Hielm-Björkman AK, della Valle MF. Psychometric Testing and Validation of the Italian Version of the Helsinki Chronic Pain Index (I-HCPI) in Dogs with Pain Related to Osteoarthritis. Animals. 2023;14(1) 83.

 

[Della Rocca G, Schievano C, Di Salvo A, Conti MB, Della Valle MF. Palmitoyl-glucosamine co-micronized with curcumin for maintenance of meloxicam-induced pain relief in dogs with osteoarthritis pain. BMC Vet Res. 2023 Feb 7;19(1):37.]