Quali sono le cose più importanti da fare per aiutare il nostro cane con l’osteoartrite? Nella precedente puntata abbiamo visto i tratti fondamentali della malattia e abbiamo imparato che i segni di dolore articolare non sempre sono facili da riconoscere, ma dobbiamo prestare attenzione a modifiche di carattere e comportamento e riferirle il prima possibile al nostro veterinario. La tempestività è molto importante, perché l’osteoartrite progredisce in forme sempre più gravi e, dunque, sempre più difficili da gestire (box). Oggi vedremo un altro aspetto su cui intervenire per aiutare il nostro cane.
L’osteoartrite è una malattia cronica ad andamento degenerativo che colpisce una o più articolazioni; questo significa che è destinata a peggiorare con il passare del tempo e non si può curare, ma solo controllare. L’osteoartrite tende a limitare sempre più la mobilità di chi ne è colpito, provoca zoppia e compromette la qualità di vita.
La passeggiata serale rappresenta una buona occasione di socializzazione per i cani e un’opportunità di confronto per i proprietari in merito allo stato di salute dei loro amici a “quattro zampe”. Tra gli argomenti più discussi “guinzaglio alla mano” c’è l’artrosi.
22 anni, capelli ricci e vivaci come i piccoli occhi azzurri, incastonati nel minuto viso di ragazzo. Alto e slanciato, Luigi è uno studente di filosofia appassionato di molossi. Ha un cucciolo di 4 mesi di Dogue de Bordeaux d’alta genealogia. Continua >>
Kira, una stupenda Rottweiler di 6 anni, dal pelo nero corvino e le focature marrone-rossiccio sul muso, è lì davanti a me sdraiata ai piedi del proprietario, un uomo di mezza età, tutto d’un pezzo, spalle larghe, braccia nodose come una quercia, dai tratti decisi nel viso e nei gesti; era stato in gioventù un giocatore di rugby, una prima linea, di quelle toste. Continua >>