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I fattori di rischio dell’Osteoartrite

I fattori di rischio dell’Osteoartrite

Quali sono le cose più importanti da fare per aiutare il nostro cane con l’osteoartrite? Nella precedente puntata abbiamo visto i tratti fondamentali della malattia e abbiamo imparato che i segni di dolore articolare non sempre sono facili da riconoscere, ma dobbiamo prestare attenzione a modifiche di carattere e comportamento e riferirle il prima possibile al nostro veterinario. La tempestività è molto importante, perché l’osteoartrite progredisce in forme sempre più gravi e, dunque, sempre più difficili da gestire (box). Oggi vedremo un altro aspetto su cui intervenire per aiutare il nostro cane.

 

I fattori di rischio.

 

Su alcune predisposizioni a sviluppare l’osteoartrite non possiamo fare molto; ma su fattori di rischio legati alla nutrizione e allo stile di vita abbiamo ampio margine di manovra. Sta a noi manovrare bene.

Gli ultimi studi d’oltreoceano ci dicono che il sovrappeso (e ancor più la franca obesità) sono tra i maggiori nemici della salute articolare. E questo non solo – come ci verrebbe spontaneo pensare – a causa del sovraccarico cui sono sottoposte le articolazioni di un cane “rotondetto”, ma anche perché l’obesità è un disordine caratterizzato da un’infiammazione generalizzata, che, sebbene di basso grado, predispone allo sviluppo di osteoartrite. A prescindere dai meccanismi che sostengono questo pericoloso connubio, i dati parlano chiaro: un recente studio ha dimostrato che esiste una netta prevalenza dell’osteoartrite nei cani sovrappeso rispetto ai normopeso (83% contro 50%!).

 

I veterinari parlano in questi casi di “comorbidità”: cioè della presenza simultanea di due malattie, che si amplificano a vicenda, ponendo serie difficoltà alla gestione del paziente.

La stessa diagnosi di osteoartrite, per esempio, tende ad essere più tardiva nel cane obeso, perché i segni di dolore (es. riluttanza a saltare in macchina o fare le scale) vengono scambiati per normali atteggiamenti di un cane affaticato dai chili in eccesso.

 

La riduzione del peso corporeo riveste un’importanza fondamentale nel trattamento del cane con osteoartrite. Il tuo Veterinario saprà guidarti nella scelta del regime dietetico più adatto allo scopo e del piano più corretto per integrare la dieta con l’esercizio fisico.

 

Analoghi protocolli – cuciti su misura per il tuo cane – potrebbero concorrere al buon esito del trattamento anche in caso di osteoartrite secondaria a malattie articolari come le displasie.

 

Box. I 4 stadi dell’osteoartrite

Secondo alcuni studiosi, l’osteoartrite riconosce 4 stadi.

 

Stadio 1

Il paziente manifesta segni precoci, spesso difficili da identificare. Questo stadio interessa soprattutto soggetti in crescita o giovani adulti. I segni sono sporadici durano solo pochi secondi/minuti.

 

Stadio 2

Il paziente manifesta segni intermittenti, considerati come le prime riacutizzazioni della malattia. Durano in genere qualche ora, e in genere vengono ignorati dal proprietario o considerati come “capricci”. Questo stadio è tipico del cane in età giovane-adulta.

 

Stadio 3

il paziente manifesta importanti segni di discomfort ed una progressiva perdita della capacità di eseguire attività quotidiane che era solito compiere (es. giochi, passeggiate). Questo stadio impatta in modo evidente sulla vita del paziente (es. intolleranza all’esercizio fisico), tanto che se accorgono anche i proprietari più distratti. In genere si osserva in cani adulti.

 

Stadio 4

Il paziente manifesta una perdita evidente di mobilità, fino ad una vera e propria difficoltà di camminare. Il proprietario si può trovare in gravi difficoltà a gestire un cane in questo stadio.

 

Ricorda: l’osteoartrite può essere in uno di questi 4 stadi, indipendentemente dall’età del tuo cane. Purtroppo, finora la maggior parte di diagnosi di osteoartrite sono state fatte quando la malattia era in stadio 3 o 4. Il mondo veterinario è oggi cosciente del fatto che, prima si riconosce l’osteoartrite, più alta è la probabilità di gestirla con successo, a tutto vantaggio del benessere del nostro migliore amico.

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