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Un prurito insopportabile

Un prurito insopportabile

“Il mio cane si gratta in continuazione, anche se lo lavo tutte le settimane. Gli metto regolarmente la pipetta di antiparassitario tutti i mesi, anche d’inverno, ma lui continua a grattarsi. Poverino mi fa tanta pena perché si lamenta, mentre si gratta. Non so più cosa fare”.

Jasmine aveva gli occhi lucidi, mentre mi parlava di Axel. Un dalmata di tre anni. “Non possiamo fare più neanche quelle lunghe passeggiate che lui tanto adora, perché il prurito non gli dà tregua. Quando lo accarezzo si allontana, e allora penso che non mi vuole più bene. Preferisce starsene in disparte a grattarsi le orecchie o mordicchiarsi le zampe, altre volte si strofina il muso sul tappeto e scuote la testa.” “Mi sento in colpa!”.

“Vorrei fare qualcosa per alleviargli questa sofferenza. E per ritrovare il suo affetto.” Con imbarazzo si asciugò una lacrima. Ma ogni traccia d’inquietudine  svanì dal volto, quando si girò verso la figlia, una bionda ragazzina di quattordici anni dai vivaci occhi grigio-azzurri, dicendole. “Vedrai Gaia, che ora il dottore lo visita e lo fa guarire”.

Le sue parole rimasero sospese nell’aria per qualche istante fino a quando, fissandomi negli occhi, mi chiese “E’ vero dottore che Axel guarirà?”.

“Abbiamo buone possibilità di ridurre questo forte prurito. Dobbiamo individuare innanzi tutto la causa e cercare di eliminarla”. Affermai, cercando d’essere più convincente possibile.

Jasmine mi aveva già dato delle informazioni utili per orientarmi sulla possibile causa del prurito; dovevo a questo punto completare l’anamnesi e concentrarmi sulla visita per confermare i miei sospetti.

Axel nel frattempo continuava a grattarsi piegando il collo dal lato della zampa che lo tormentava. Gaia gli stava accovacciata davanti con l’intento di distrarlo, ma Axel continuava imperterrito.

Non sembrava più un dalmata. Il pelo “tarlato”, tipico delle piodermiti, la cute arrossata, ampie zone del corpo prive di pelo, disseminate di croste e dei segni lasciati dalle unghie, specialmente alle ascelle e all’addome. Il muso e le orecchie si presentavano arrossate.

L’anamnesi di un’alimentazione mista, industriale e casalinga, e di un prurito non stagionale, l’esclusione di parassiti e di funghi, la presenza di un prurito diffuso persistente, associato ad una piodermite superficiale generalizzata, ad una cute secca e ad un’otite ceruminosa ricorrente, m’inducono in un forte sospetto di allergia alimentare complicata da un’infezione batterica.

Espongo il sospetto diagnostico alla proprietaria e soprattutto spiego l’iter terapeutico che ha la doppia funzione di confermare o meno la diagnosi e di alleviare la sintomatologia e specialmente il prurito.

Mentre procedo nella spiegazione, la preoccupazione di Jasmine e Gaia si tramuta in attenzione: “Per eliminare la causa del prurito  dobbiamo passare ad un alimento anallergico ” “Per vedere però gli effetti del cambio della dieta sul prurito dobbiamo attendere almeno un mese o due ed evitare che possa mangiare altro”.

“Ma neanche un biscottino ogni tanto?”

“Quest’indicazione deve essere rispettata con fermezza. Potete dargli un crocchino dell’alimento anallergico per soddisfare il suo piacere di ricevere qualcosa da voi”. Ma sono convinto che è più il piacere di dare che quello di ricevere. Aspetto, questo, che devo tenere in considerazione per assicurarmi la collaborazione dei proprietari nella gestione di una terapia lunga e complessa come quella dell’allergia alimentare.

“Dovrà dare ad Axel anche due capsule al giorno di Redonyl ultra da 150 mg per cicli di sessanta giorni, applicare nei condotti auricolari sei gocce, due volte al giorno, di Retopix oto per dieci giorni, e infine dovrà fare un bagno alla settimana con Redoderm  shampoo

“Tutte queste medicine?” fa Jasmine. “Si tratta di una linea di prodotti sicuri e privi di effetti collaterali. L’azione combinata delle sostanze contenute in questi prodotti blocca il corto circuito infiammazione – prurito e ripara le strutture cutanee alterate.” “Il Redonyl ultra riduce il prurito da ipersensibilità cutanea e le manifestazioni secondarie: l’otite esterna, la piodermite e la dermatite piotraumatica; con le gocce auricolari (Retopix oto), trattiamo l’arrossamento e la produzione di cerume; il Redoderm shampoo invece ha un effetto detergente, senza alterare la componente lipidica dell’epidermide, normalizza la struttura e la barriera cutanea ed esercita anche un’azione antimicrobica.

“Dopo avere bagnato il mantello, lo shampoo va applicato in modica quantità fino ad ottenere una schiuma uniformemente distribuita su tutto il corpo, e prima di sciacquare con acqua tiepida bisogna lasciare agire il prodotto per qualche minuto e poi asciugare bene.”

I due mesi che seguirono furono impegnativi per Jasmine e Gaia. La terapia fu attuata con pignoleria. Gaia s’impegnò a rispettare la dieta anallergica e ad evitare che Axel potesse assumere altri alimenti. I miglioramenti erano lenti e graduali, ma alla fine del secondo mese Axel si presentava al controllo notevolmente migliorato.

Aveva riacquistato l’aspetto elegante e la dignità del Dalmata: la cute chiara, e il mantello setoso ed uniforme in quasi tutto il corpo. Ma tutto questo era niente davanti alla felicità ed ai volti sorridenti (anche di Axel) che avevo davanti a me.

Era tutto perfetto come quella giornata dall’aria tiepida e profumata d’inizio primavera. “Grazie di tutto dottore. Ci ha restituito il nostro Axel e specialmente il suo affetto e le nostre passeggiate”.

Messina 23 marzo 2014

Gaspare Petrantoni, Medico Veterinario, Libero Professionista Messina http://www.clinicaveterinariamessina.it/cv/cv_petrantoni.pdf

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