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Inn Vet Med 33 | settembre 2016

Approccio alla diarrea del cane. Atti Enteric Winter Tour (EWT)

Innovation in Veterinary Medicine dedica questo numero agli atti dell’Enteric Winter Tour (EWT), una tournée di incontri scientifici in giro per l’Italia, organizzata da ottobre 2016 a febbraio 2017. Lo scopo è di fornire al veterinario di base consigli pratici e soluzioni innovative per gestire nella maniera più corretta ed efficace la diarrea del cane.

 

Il mio ringraziamento speciale va a Tommaso Furlanello, autorevole internista veterinario (nonché diplomato patologo clinico), per aver dato la piena disponibilità a condurre in prima persona l’EWT, spiegando, tappa dopo tappa, “cosa fare”, ma soprattutto “cosa non fare” nella gestione degli squilibri intestinali del cane.

 

Tema principale dell’EWT – e quindi di questo numero della nostra rivista – è l’ecosistema incredibilmente complesso di comunità microbiche e relativa massa genetica (tecnicamente nota come “microbioma”) che, se conosciuto a fondo e rispettato nella sua equilibrata composizione, è cruciale per la tutela della salute intestinale e del benessere immunitario del cane e del gatto. Così come, quando questo equilibrio viene perso (si parla allora di “disbiosi”), il microbioma alterato diventa il diretto responsabile di tanti invalidanti disturbi intestinali del piccolo animale, dalla diarrea acuta e cronica all’IBD, oltre che di condizioni più generalizzate come obesità, diabete e, perfino, asma e atopia.  Ne emerge una visione critica aggiornatissima della distribuzione e delle funzioni del microbioma intestinale, ma anche delle disbiosi e delle tante cause che la determinano (es. uso poco ragionato degli antimicrobici).

 

A chiusura di questo numero di InnVetMed, un breve articolo a cura del nostro CeDIS fornisce una visione chiara e sintetica del potenziale di utilizzo della PEA-m (Palmitoiletanolamide micronizzata) come via “secondo Natura” per la protezione enterica del cane e del gatto. A cominciare dalla descrizione della PEA come bioregolatore endogeno multitasking dell’intero ambiente enterico (barriera intestinale compresa). Per proseguire e concludere con le evidenze pre-cliniche e ciniche ottenute con l’utilizzo di questa straordinaria sostanza fisiologica in diversi modelli e quadri clinici di infiammazione enterica e ipermotilità funzionale.

 

Buona lettura!

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