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Inn Vet Med 39 | febbraio 2019

Malattie della superficie oculare

La superficie oculare dei nostri cani (e gatti) è un complesso universo biologico che rappresenta l’interfaccia tra strutture oculari interne ed ambiente esterno. Perché si mantenga in salute e assolva ai compiti di protezione oculare, detersione, nutrimento e lubrificazione, è necessario che agisca da unicum morfo-funzionale, in cui gli epiteli di cornea, congiuntiva e ghiandole lacrimali sono perfettamente armonizzati con l’innervazione somatosensoriale, il sistema immunoregolatore e il sistema nasolacrimale, nelle diverse componenti secretorie (film lacrimale) ed escretorie (dotti di drenaggio).
Le manifestazioni di “occhio rosso” e “occhio secco”, correlate alle più frequenti malattie degli occhi dei piccoli animali (dalla congiuntivite, alla blefarite, alla cheratocongiuntivite), derivano proprio dallo scompenso di questo sistema integrato e dall’instaurarsi di circoli viziosi di secchezza-infiammazione-secchezza che, da un punto di vista cellulare, vedono coinvolto in prima battuta il mastocita oculare.
È tipica in queste condizioni la comparsa di una variegata sintomatologia, essenzialmente legata alla mancata protezione della superficie oculare (blefarospasmo,
fotofobia, bruciori, dolore), ai danni a carico degli epiteli (arrossamenti, erosioni e ulcere corneali) e alle alterazioni quali-quantitative della funzione lacrimale (segni di “occhio sporco” e “occhio bagnato”, con scoli e secrezioni mucose e mucopurulente).
In questo panorama, il composto cannabimimetico PEA (palmitoiletanolamide) rappresenta un’interessante prospettiva terapeutica. La sua fisiologica presenza nei tessuti oculari, e la capacità di esercitare effetti protettivi e di recupero omeostatico, principalmente tramite il controllo della reattività dei mastociti oculari (effetto ALIA), la rendono infatti uno strumento ideale per gestire secondo Natura le disfunzioni della superficie oculare di cani e gatti.
I due casi clinici descritti di seguito rappresentano esempi pratici di utilizzo di una formulazione topica a base di PEA e acido jaluronico in frequenti malattie della superficie oculare del cane: cheratocongiuntivite secca e alterazioni del film lacrimale.

Cristina Giordano Med Vet, LP, Torino

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