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Ottobre mese dell’anziano

Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione dei medici veterinari americani (AVMA, American Veterinary Medical Association) sponsorizza il “National Pet Wellness Month”: un mese – ottobre, appunto – dedicato a sensibilizzare clienti/proprietari nei confronti dei propri animali da compagnia che invecchiano. Quest’anno, il soggetto preferenziale di questa importante iniziativa educativa è il gatto che, data la naturale propensione a nascondere i segni clinici di invecchiamento patologico, necessita di continui controlli ed attenzioni speciali.
Ottobre mese dell’anziano

“Twice a year for life”, vale a dire “Due volte all’anno per la vita” è lo slogan scelto dall’AVMA per la campagna educativa a favore di cani e gatti anziani. Per tutto ottobre, i medici veterinari americani hanno deciso di sfruttare qualsiasi mezzo di comunicazione per aumentare attenzione e sensibilità nei confronti degli animali da compagnia che invecchiano: materiale promozionale da distribuire ai clienti/proprietari, trasmissioni televisive, compilazione di questionari tesi a valutare il grado di benessere dell’animale anziano. Il tutto con uno scopo ben preciso: identificare, trattare e, ove possibile, prevenire i segni di un invecchiamento patologico, prima che questo possa essere causa di fatali malattie.
Al centro di questa importante campagna di sensibilizzazione, il gatto: “un soggetto – affermano gli organizzatori dell’iniziativa – che assai spesso occulta le proprie malattie, maschera le sensazioni dolorose…Il risultato? La cura e, soprattutto, la prevenzione delle numerose malattie che accompagnano questo animale con l’avanzare dell’età diventa una vera e propria sfida per il medico veterinario; una sfida che si può, d’altra parte, vincere solo con la stretta collaborazione del proprietario.”
Punto di forza di questa collaborazione è il controllo periodico dello stato di salute degli animali da compagnia. “Si sa – sottolineano i medici dell’AVMA – che l’invecchiamento del cane e del gatto è molto più rapido di quello umano e che significativi cambiamenti possono verificarsi nel breve spazio di 3-6 mesi.” Che fare, dunque? “Un controllo semestrale – propone e caldeggia l’AVMA – con tutti i vantaggi che esso comporta: monitoraggio costante dello stato di salute dell’animale, diagnosi precoce di incipienti segni di malattia, terapie altrettanto tempestive e, soprattutto, prevenzione di malattie potenzialmente fatali.”

Per maggiori informazioni sull’iniziativa: http://www.avma.org/onlnews/javma/oct05/051015g.asp

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