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Malattie delle basse vie urinarie

Un pubblico folto ed attento ha partecipato, domenica 14 ottobre a Bologna, all’incontro SINUV / INNOVET tenuto da Andrea Zatelli sulla gestione di base delle malattie delle basse vie urinarie (LUTD, Lower Urinary Tract Disease) nel cane e nel gatto. Ricordiamone i punti salienti.
Malattie delle basse vie urinarie

“Sono le malattie, diverse per eziologia e sintomatologia clinica, che assai di frequente colpiscono vescica e uretra di cani e gatti e che obbligano il medico veterinario ad affrontare un complesso percorso diagnostico, a partire da un’accurata anamnesi e visita clinica, per poi affidarsi alle indagini strumentali.” Così, in esordio di incontro, Andrea Zatelli – attuale presidente SINUV (Società Italiana di Nefrologia e Urologia Veterinaria) – ha definito le LUTD, elencandone successivamente le disparate cause: dalle ostruzioni, alle infezioni, alle anomalie anatomiche, ai traumi, alle neoplasie, alle cause iatrogene. “Un lungo elenco – ha ribadito Zatelli – da tener presente nel diagnostico differenziale di queste malattie e da valutare in rapporto alla specie colpita (cane o gatto), all’età o all’ambiente di vita dell’animale.”
Zatelli ha poi parlato specificatamente di FLUTD (Feline Lower Urinary Tract Disease): “un acronimo – ha spiegato – che ha definitivamente soppiantato quello vecchio di FUS (Feline Urinary Syndrome) e che accorpa in sé tutte le cause, ostruttive e non, di LUTD del gatto. Se nelle FLUTD ostruttive le cause più frequenti sono i “plug” uretrali, quelle non ostruttive sono per la maggior parte di natura idiopatica: vale a dire, si manifestano senza una ben precisa eziologia in gatti di età medio-avanzata, che vivono in appartamento, sono nutriti con alimentazione prevalentemente secca, sono sedentari, in sovrappeso e, molto probabilmente, sterilizzati.”
Dopo la descrizione dell’iter diagnostico – dal segnalamento, all’anamnesi, alla visita clinica, fino alle più opportune indagini strumentali – Zatelli ha lasciato la parola ad Alda Miolo del CeDIS Innovet che ha brevemente illustrato il ruolo chiave di una cellula – il mastocita – nella genesi della flogosi e del dolore vescicale.
Ed, infine, la terapia. Il noto specialista in Urologia e Nefrologia Veterinaria ha menzionato i principali approcci alle LUTD, subordinati all’individuazione corretta della causa scatenante: dalle manovre di disostruzione uretrale, alla risoluzione chirurgica dei difetti anatomici, alla prevenzione dietetica dei calcoli di struvite, alla cura multimodale della FLUTD idiopatica, basata sulla riduzione dello stress, la diluizione delle urine ed una composita farmacologia con miorilassanti, antidepressivi ed analgesici. Tra i trattamenti più innovativi, Zatelli ha citato la glucosamina “utile a ripristinare lo strato di glicosaminoglicani dell’urotelio, compromesso dalla flogosi vescicale”; e ha poi nuovamente lasciato la parola ad Alda Miolo che ha presentato il razionale di utilizzo e le evidenze sperimentali del Palmidrol: l’aliamide che, grazie alla capacità di modulare, secondo vie endogene naturali, la funzionalità dei mastociti vescicali, ha tutte le carte in regola per essere efficace nel controllo del dolore e della flogosi delle basse vie urinarie.

Il terzo ed ultimo incontro sulle LUTD del cane e del gatto si terrà a Torino (Hotel Holiday Inn Turin-South) domenica 11 novembre 2007.
Il modulo di iscrizione online all’incontro è disponibile nella sezione “Eventi” del sito https://www.innovet.it

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