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Malattia parodontale: un rischio per il rene

Uno studio su larga scala dimostra per la prima volta nel cane la correlazione diretta tra gravità della malattia parodontale e rischio di insufficienza renale cronica.
Malattia parodontale: un rischio per il rene

L’analisi retrospettiva longitudinale è stata fatta utilizzando la banca dati dei pazienti della rete ambulatoriale del “Banfield Hospital”: più di 750 cliniche private presenti in 43 stati americani, in grado di avere un indotto di visite settimanali pari a 115.000 tra cani e gatti.
Lo studio ha messo a confronto le cartelle cliniche di due coorti di cani, di cui una composta da 164.706 soggetti affetti da malattia parodontale di vario grado di gravità, e l’altra, di pari numerosità, che accorpava invece i pazienti privi di problemi parodontali.
Oltre ad evidenziare la ben nota correlazione tra età e malattia parodontale, lo studio dimostrava un significativo nesso causale tra gravità di gengiviti e parodontiti, da una parte, e propensione all’insufficienza renale cronica, valutata in base ai valori di azotemia e creatininemia, dall’altra.
È ipotizzabile, sostengono gli autori dello studio, che la causa di questa significativa correlazione sia da attribuirsi allo stato di infiammazione subclinica generalizzata connesso al perdurare della malattia parodontale. Ipotesi peraltro confermata dalla Medicina sia umana che veterinaria, con la dimostrazione dell’aumento della concentrazione plasmatica di vari marker di infiammazione sistemica anche nel cane, e della loro regressione in seguito a specifica terapia parodontale [NdR. Rawlinson JE et al. Association of periodontal disease with systemic health indices in dogs and the systemic response to treatment of periodontal disease. J Am Vet Med Assoc 2011, 238(5): 601-609].
Lo studio rappresenta l’ennesima importante evidenza delle ripercussioni sullo stato di salute generale della malattia parodontale. Per questo, le cliniche della rete “Banfield” da tempo si adoperano per informare ed educare i proprietari sulla corretta igiene e gestione della bocca dei loro animali da compagnia. A partire dalla spazzolatura, possibilmente quotidiana, dei denti, al rispetto dei controlli periodici dal veterinario al primo insorgere di segni “sospetti”. In fin dei conti, un’adeguata cura del cavo orale è anche un sistema “evidence-based” per ridurre il rischio di insufficienza renale nel cane.

Glickman LT, Glickman NW, Moore GE et al. Association between chronic azotemic kidney disease and the severity of periodontal disease in dogs. PREVET (2011), doi:10.1016/j.prevetmed.2011.01.011
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