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Cannabis per cani e gatti, l’Italia meglio degli USA

Negli Stati Uniti si discute sull’utilizzo terapeutico della Cannabis in cani e gatti. In Italia sono disponibili da tempo prodotti a base di aliamidi, endocannabinoidi attivi su dolore e infiammazione.

Cannabis per cani e gatti, l’Italia meglio degli USA

Dal sito web dell’Associazione dei medici veterinari americani (AVMA, American Veterinary Medical Association), la notizia rimbalza in tutta Europa: Doug Kramer, medico veterinario californiano, riporta 500 casi di cani e gatti gravemente affetti da dolore, convulsioni e artriti invalidanti e trattati, la maggior parte con successo, con la somministrazione di tisane casalinghe a base di Cannabis. Da qui l’idea, che Kramer diffonde attraverso il suo sito http://www.vetguru.com , di proporre l’uso, legale e terapeutico, della marijuana per alleviare le sofferenze anche degli animali da compagnia. Il dibattito si accende intorno a quello che, sia in Italia che negli USA, rimane ancora un tabù nell’ambito della medicina veterinaria. E Kramer non perde l’occasione per sottolineare che, al di là dello snobismo di facciata, i veterinari sono tutti incuriositi di queste nuove modalità di cura per gli animali domestici che, con gli uomini, condividono gli stessi sistemi recettoriali dei cannabinoidi (CB) e ne beneficiano negli stessi modi. E in Italia? La ricerca sta facendo passi da gigante sulla via iniziata proprio con lo studio delle potenzialità terapeutiche e dei meccanismi d’azione della Cannabis. Un percorso che in tempi brevi ha portato sia all’identificazione dei recettori CB specificatamente nel cane, sia alla caratterizzazione di una classe di molecole con attività antinfiammatorie e antalgiche analoghe alla Cannabis, ma deprivate di effetti psicotropi centrali: le aliamidi. Al pari di quanto sta succedendo intorno alla Cannabis, il network di ricerca che negli ultimi anni si è attivato intorno alle aliamidi, palmitoiletanolamide (PEA) in primis, ha generato importanti evidenze sul ruolo terapeutico di queste molecole in diversi settori della medicina veterinaria (dalla dermatologia, all’urologia, all’ortopedia), dove le aliamidi vanno sempre più configurandosi come naturale e promettente approccio contro infiammazione, prurito e dolore, e in totale assenza di effetti allucinogeni. Leggi anche: Campora L, Miragliotta V, Ricci E, Cristino L, Di Marzo V, Albanese F, della Valle MF, Abramo F. Cannabinoid receptor type 1 and 2 expression in the skin of healthy dogs and dogs with atopic dermatitis. Am J Vet Res. 2012: 73(7):988-995

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