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Proteggere il cervello con il resveratrolo

Il resveratrolo è uno dei polifenoli naturali a più spiccati effetti neuroprotettivi, capace com’è di proteggere il cervello dai danni ossidativi e neuroinfiammatori.

Proteggere il cervello con il resveratrolo

Un gruppo di neurofisiologi canadesi, noto da tempo per l’impegno nello studio delle strategie terapeutiche contro i danni dell’invecchiamento cerebrale, pubblica una dettagliata rassegna di evidenze sul resveratrolo: un polifenolo naturale, cui studi animali e clinici hanno nel tempo ascritto importanti proprietà di neuroprotezione. A cominciare dagli effetti antiossidanti. Gli elevati livelli di radicali liberi, si sa, sono associati a pesanti deficit cognitivi e mnemonici sia per l’uomo che per l’animale da compagnia. Ebbene, un copioso filone di letteratura ha dimostrato che il resveratrolo esercita una potente attività antiossidante, agendo da “intrappolatore” (scavenger) di specie reattive dell’ossigeno (ROS), potenziando le difese endogene di natura enzimatica, e modulando la risposta allo stress. Ancora, il resveratrolo ha un’azione inibitoria nei confronti di mediatori ed enzimi coinvolti nella neuroinfiammazione. Così facendo, si è dimostrato efficace nel preservare l’integrità delle cellule del cervello, dai neuroni ad astrociti e microglia. Altrettanto importante è l’azione di contrasto che il resveratrolo esercita sulla formazione di amiloide, una proteina tossica che si deposita nel cervello in degenerazione, specie nelle aree preposte alle funzioni cognitive e mnemoniche. Sono ormai molti gli studi che dimostrano come il resveratrolo sia un’arma efficace contro questo tipo di neurotossicità, stante la capacità di inibire la deposizione di amiloide, come di facilitarne lo smaltimento (clearance). Non sono certo da dimenticare le altre evidenze di neuroprotezione a favore del resveratrolo, tra cui si annoverano la capacità di attivare le proteine (sirtuine) cosiddette “anti-invecchiamento”, e di bloccare i meccanismi responsabili della morte dei neuroni. “Uno dei più promettenti composti per lo sviluppo di strategie anti-demenza”: così viene definito il resveratrolo dagli autori della review. Definizione sicuramente azzeccata, se si pensa al profilo pleiotropico con cui questo polifenolo agisce e che gli permette di contrastare a 360° il complesso di alterazioni ossidative, neurodegenerative e neuroinfiammatorie cui il cervello va incontro con l’avanzare dell’età. Bastianetto S, Menard C, Quirion R. Neuroprotective action of resveratrol. Biochim Biophys Acta. 2014 Oct 2. doi: 10.1016/j.bbadis.2014.09.011 Leggi l’abstract di PubMed in: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25281824

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