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Indagine italiana sul dolore viscerale del cane

Un’indagine del CeSDA (Centro di Studio sul Dolore Animale) rivela l’atteggiamento dei veterinari italiani nei confronti del dolore addominale del cane.
Indagine italiana sul dolore viscerale del cane

Qual è l’atteggiamento, il grado di conoscenza e l’impegno dei veterinari italiani nei confronti della gestione clinica e terapeutica del dolore viscerale che affligge l’addome del cane? A questa importante domanda risponde per la prima volta un’indagine a questionario condotta dal CeSDA dell’Università di Perugia e pubblicata su Veterinary Anaesthesia and Analgesia.

 

L’analisi dei 527 questionari compilati rivela dati interessanti per quanto riguarda sia la valutazione che il trattamento del dolore viscerale del cane.

 

In merito alla valutazione, gastroenteriti e pancreatiti vengono indicate come la causa numero uno del dolore viscerale a localizzazione addominale, seguita dalle infiammazioni del tratto urinario, da patologie a carico del sistema riproduttivo, e da una miscellanea di situazioni comprendenti neoplasie, peritoniti, ostruzioni e compressioni.

 

Alla domanda “Come riconosce il dolore viscerale?la maggior parte dei veterinari rispondenti dichiara di affidarsi a cinque classi di indicatori sintomatologici: le variazioni di andatura e postura, le alterazioni fisiologiche (dal vomito alle alterazioni del comportamento alimentare), le reazioni alle manovre di palpazione, le alterazioni comportamentali e una categoria “altro” che comprende vocalizzazioni e modifiche facciali.

La maggior parte dei veterinari – si legge ancora nell’articolo – non usa però scale oggettive di dolore, secondo un dato rilevato anche in altri paesi europei e che riflette la generale sensazione che i veterinari considerino tali strumenti poco pratici e dispendiosi in termini di tempo.” Ciò significa che “esiste notevole spazio di miglioramento per diffondere l’uso di strumenti che consentano un riconoscimento più oggettivo e, dunque, una gestione più efficace e tempestiva del dolore, anche viscerale.”

 

In merito al trattamento, “gli analgesici oppioidi risultano i più utilizzati per il dolore addominale”. La maggior parte dei professionisti intervistati ritiene comunque che ci sia necessità di incrementare le conoscenze sulla più corretta gestione del dolore viscerale del cane ed incoraggia progetti di continuing education che informino sull’efficacia e la sicurezza delle varie classi antalgiche oggi a disposizione.

 

 

Catanzaro A, Di Salvo A, Steagall PV et al. Preliminary study on attitudes, opinions and knowledge of Italian veterinarians with regard to abdominal visceral pain in dogs. Vet Anaesth Analg. 2015 Dec 14. doi: 10.1111/vaa.12326.

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