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I cani ci parlano a gesti

I nostri cani usano un codice di comunicazione a gesti per farsi coccolare, grattare, chiedere cibo, invitarci a uscire o a giocare. È la conclusione di uno studio di comportamentalisti inglesi.

I cani ci parlano a gesti

A decodificare il linguaggio del corpo canino arriva uno studio dell’Università di Salford (Manchester) pubblicato su Animal Cognition.

 

In sostanza, vi si dimostra come il cane comunichi esplicitamente con il proprietario avvalendosi di 19 gesti referenziali, “quelli cioè elaborati per ricevere una specifica risposta”.

 

Analizzando oltre mille video registrati dai proprietari di 37 cani, i ricercatori hanno individuato questi 19 gesti legati a quattro richieste comuni dei cani: cibo, giocattoli, coccole e grattini o desiderio di aprire la porta.

 

Un vero e proprio dizionario a gesti tra cui figurano “l’atto di rotolarsi a terra mostrando la pancia, il salto sul posto, quello di nascondere la testa sotto qualcuno o qualcosa, la semplice rotazione in orizzontale della testa, o ancora il sollevamento di una zampa a mezz’aria da seduti o l’atto di spingere il naso contro qualcosa o qualcuno.”

 

Questi gesti possono avere differenti significati e al tempo stesso, per ottenere la stessa risposta, Fido può parlare a volte in modi molto diversi. Così, per esempio, se la rotazione della testa e dello sguardo è il gesto più comune e usato in qualsiasi delle quattro richieste, quando l’intenzione è quella di ricevere una carezza i cani possono compiere 14 gesti diversi: non solo rotolarsi, per intenderci, ma anche, per esempio, leccare qualcuno o qualcosa ripetutamente.

 

Non è vero, dunque, che ai cani manca la parola. È solo questione di allenarsi a capire la loro comunicazione “non verbale”!

 

 

Worsley HK, O’Hara SJ. Cross-species referential signalling events in domestic dogs (Canis familiaris). Animal Cognition (2018) 21: 457-465 [articolo scaricabile gratuitamente]

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