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Coronavirus: proteggere cani e gatti dalla tempesta infiammatoria

In un articolo di Settimana Veterinaria il Prof. Gianni Re spiega come anche i cani e gatti sono esposti ad una vera e propria tempesta infiammatoria causata dalle infezioni da coronavirus.

Coronavirus: proteggere cani e gatti dalla tempesta infiammatoria

La famiglia dei coronavirus, saliti tristemente alla ribalta per la disastrosa pandemia da COVID-19, è da tempo nota anche in Medicina Veterinaria, con cani e gatti bersaglio di vari tipi di coronavirus, capaci di scatenare infezioni a carico di intestino, polmoni e sistema nervoso.

 

Parte da questi presupposti il farmacologo Gianni Re (Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino) per proporre in un articolo di “La Settimana Veterinaria” nuove strategie di protezione dei pet dalla “tempesta infiammatoria” virale.

 

I meccanismi dell’infezione virale e della sua gravità sono praticamente gli stessi per tutti i coronavirus. In caso di risposta difensiva ottimale (mediata da cellule del sistema immunitario come i mastociti), l’infezione viene circoscritta e risolta. Viceversa, di fronte ad un’iper-reattività infiammatoria (anche sostenuta dall’esagerata degranulazione mastocitaria), l’insufficienza delle strategie difensive si trasforma in una vera e propria “tempesta infiammatoria”, che aggrava l’infezione in atto. In tali condizioni, possono iper-attivarsi anche altre cellule immunitarie (la microglia) capaci di avviare una neuroinfiammazione, alla base di alterazioni neurologiche e deficit cognitivi che, specie nel soggetto anziano con una costante infiammazione sotto soglia legata all’età [NdR Inflammaging],  peggiorano ulteriormente l’andamento della malattia.

 

Alla luce di queste conoscenze, scrive Re, controllare la reattività di cellule “strategiche” come mastociti e microglia potrebbe rappresentare un’importante opzione terapeutica per il medico veterinario.”

 

Per questo motivo, l’integrazione della dieta con PEA-um, che “possiede la funzione di modulare la reattività di mastociti e microglia, anche attraverso il potenziamento del sistema endocannabinoide”, potrebbe rivelarsi un aiuto in più da associare alle terapie farmacologiche e di supporto per combattere le infezioni da Coronavirus negli animali da compagnia,

 

 

 

Re G. Coronavirus del cane e del gatto: alcune considerazioni farmacologiche. La Settimana Veterinaria 2020; 1141: 22-23

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