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Efficacia e sicurezza della PGA micronizzata nell’osteoartrite

Nuove evidenze pubblicate sull’efficacia della somministrazione dietetica di palmitoilglucosamina (PGA) sulle alterazioni del metabolismo articolare in corso di osteoartrite (infiammazione, condrodegenerazione e dolore).

Efficacia e sicurezza della PGA micronizzata nell’osteoartrite

È frutto della Ricerca italiana d’eccellenza nel settore di aliamidi e degli endocannabinoidi la dimostrazione che l’aliamide PGA (palmitoilglucosamina) limita l’infiammazione, la condrodegenerazione e il dolore da osteoartrite (OA), con effetti superiori quando somministrata in forma micronizzata (PGA-m).

 

Lo studio, firmato dal gruppo di Farmacologia dell’Università di Messina e pubblicato su Arthritis Research & Therapy (rivista nella “Top Ten” delle più importanti al mondo per l’Ortopedia e la Reumatologia), indaga gli effetti della somministrazione orale sia di PGA che di PGA-m su infiammazione e dolore da OA.

Questi in sintesi i principali risultati ottenuti:

  • La PGA-m dimostra una potenza antinfiammatoria superiore a quella della PGA, in termini di riduzione dell’edema della zampa, e diminuzione dell’infiltrato infiammatorio e del danno istologico. Tali effetti sono paragonabili a quelli dei cortisonici (desametasone).
  • La PGA-m blocca del tutto lo sviluppo di allodinia [NdR percezione dolorosa di uno stimolo di per sé innocuo], di fatto annullando completamente l’effetto negativo della condizione artrosica sulla soglia di tolleranza al dolore.
  • La PGA-m riduce nettamente il deficit locomotorio, migliorando la funzionalità motoria in maniera più rapida e significativa rispetto alla PGA.
  • In seguito a tre settimane di trattamento orale, la PGA-m riduce drasticamente la perdita di glicosaminoglicani nella cartilagine e ne ripristina il corretto contenuto di collagene.
  • Il trattamento con PGA, e ancor di più con PGA-m, contrasta l’aumento di marker circolanti di infiammazione, nocicezione e degradazione cartilaginea; e riporta a norma la densità e l’accumulo di mastociti e macrofagi tipico dell’OA.

In funzione dei risultati ottenuti, la PGA-m può essere considerata una valida opzione per contrastare simultaneamente i meccanismi della triade patogenetica dell’OA, vale a dire condrodegenerazione, infiammazione e dolore… Lo studio dimostra anche che la riduzione della dimensione particellare incrementa di molto l’attività del composto lipofilico PGA sul dolore articolare e la disabilità motoria”.

Articolo disponibile in lingua italiana da https://www.innovet.it/bibliovet/24551

 

Cordaro M, Siracusa R, Impellizzeri D, D’Amico R, Peritore AF, Crupi R, Gugliandolo E, Fusco R, Di Paola R, Schievano C, Cuzzocrea S. Safety and efficacy of a new micronized formulation of the ALIAmide palmitoylglucosamine in preclinical models of inflammation and osteoarthritis pain. Arthritis Res Ther. 2019; 21: 254

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