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Il cervello del cane anziano secondo Golini

Su Innovet Video Academy il neurologo Lorenzo Golini ci parla delle strategie vincenti per aiutare il cervello dei cani anziani a invecchiare bene.
Il cervello del cane anziano secondo Golini

L’invecchiamento non è una malattia, ma la naturale progressione della vita. Per questo, bisogna fare di tutto perché gli anni della vecchiaia si trasformino nella Golden Age dell’esistenza, con un cervello talmente in salute da farci apprezzare i tanti benefici della terza età.

 

È questo il filo conduttore di un nuovo webinar organizzato da Cogito Ergo Vet, e disponibile ora su Innovet Video Academy, in cui Lorenzo Golini, neurologo diplomato al College Europeo, traccia le linee guida di diagnosi e cura di quella che è la più frequente condizione di invecchiamento cerebrale patologico del cane: la disfunzione cognitiva o demenza senile (CDS).

 

Da esperto neurologo qual è, Golini parte dalle basi neuroanatomiche dell’invecchiamento cerebrale, stressando in particolare quelle modifiche (dalla perdita della sostanza bianca, alla riduzione volumetrica di corteccia prefrontale e ippocampo) a cui si correlano i primi segnali di rallentamento delle funzioni cognitive superiori, associati a un ampio ventaglio di segni comportamentali indicativi di invecchiamento patologico.

 

La disfunzione cognitiva – spiega Golini – ha un esordio subdolo e un andamento progressivo.” Tant’è che uno dei segreti per garantire ai nostri cani una vecchiaia a marchio “Golden Age” è quello di intercettare i campanelli d’allarme più precoci, quelli cioè che caratterizzano il cosiddetto “mild cognitive impairment” (MiCi): la ridotta performance cerebrale correlata all’età che, pur non interferendo ancora con la quotidianità di vita del cane, pur tuttavia può trasformarsi in CDS nel 50% dei soggetti.

 

Che fare per i nostri attempati amici a 4 zampe? Oggi, ha sottolineato più volte Lorenzo Golini, non disponiamo solo di farmaci. Accanto a terapie comportamentali e di rinforzo cognitivo e mnemonico, abbiamo a disposizione validi approcci nutrizionali.

 

Tra le sostanze citate, Golini parla anche di PEA-um (palmitoiletanolamide ultra-micronizzata) che contrasta la neuroinfiammazione e ottimizza la performance mnemonica e cognitiva grazie al rinforzo di sistemi protettivi (gli endocannabinoidi) coinvolti nei processi di memoria e apprendimento di cani (e gatti) anziani.

 

Per vedere il webinar visita https://www.innovet.it/veterinari/videoacademy/golden-age-il-cervello-anziano-e-le-sue-problematiche

 

Innovet Video Academy è un servizio formativo gratuito riservato a medici e tecnici veterinari registrati al sito www.innovet.it

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