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Il ruolo del proprietario nella terapia delle malattie del cane e del gatto

L’accuratezza con cui un proprietario segue le istruzioni del medico veterinario è la chiave del successo delle terapie croniche, come quelle dermatologiche. Ce lo spiega Chiara Noli.
Il ruolo del proprietario nella terapia delle malattie del cane e del gatto

Se c’è un fattore che può fare davvero la differenza nelle terapie di lungo termine (es. terapia della dermatite atopica), favorendo il recupero di una buona qualità di vita dei pazienti trattati, questo è sicuramente la COMPLIANCE. Termine tecnico, che sta a significare il grado di accuratezza con cui il proprietario aderisce alle istruzioni del medico veterinario e le mette in pratica, e che dipende da tante variabili interdipendenti, legate all’animale, al veterinario, al proprietario, ma anche alla malattia e alle stesse modalità terapeutiche.

 

Un argomento appassionante e di grande impatto pratico, a cui Chiara Noli ha dedicato un webinar, oggi disponibile su Innovet Video Academy, che ha riscosso un grande successo. Motivo per cui ne ripercorriamo le tappe salienti.

 

A cominciare dall’elenco delle tipologie di mancata compliance: l’irregolare, quella ad esempio delle persone frettolose o poco motivate;  l’involontaria, dei proprietari che non hanno capito la prescrizione; e la volontaria, per paura tra l’altro degli effetti collaterali. Le conseguenze sono in ogni caso devastanti: minor successo della terapia, che può ridursi fino al 35% con il 20% di ricadute in più; drastico peggioramento della qualità di vita dell’animale; poca soddisfazione del cliente/proprietario e inutile spreco di denaro.

 

Tantissimi i fattori chiamati in causa in una mancata compliance relativa nello specifico ai problemi dermatologici. Ne elenchiamo solo alcuni invitandovi ad ascoltare in differita Chiara Noli nel suo webinar: il periodo di lunghezza della malattia che, come nel caso dell’atopia del cane, può anche essere a vita; le difficoltà terapeutiche, dalla scarsa appetibilità alla necessità di somministrazioni ad orari precisi; la poca convinzione della terapia da parte del proprietario; o la scadente relazione del medico veterinario con il proprio cliente.

 

Tutte situazioni che possono essere risolte, o perlomeno migliorate, con piani terapeutici finalizzati al paziente, ma anche al suo proprietario, e con uno sforzo di ascolto, educazione e informazione espressamente rivolto ai clienti/proprietari.

 

 

Noli C. Compliance, chiave di successo terapeutico. Capirne l’importanza per ottenere i risultati desiderati… Innovet Video Academy 2021