Chiudi
Menu
Carrello

Gli ordini effettuati su questo sito verranno evasi
da Giulius Pet Shop.
Per consultare lo stato di un vostro ordine già effettuato
entrate nel vostro account su Giulius Pet Shop

PEA-um efficace nei malati di COVID?

Al via uno studio clinico americano per valutare se la PEA-um può contribuire a migliorare lo stato clinico dei pazienti ospedalizzati per COVID-19 e accelerarne la guarigione.

PEA-um efficace nei malati di COVID?

La PEA-um (Palmitoiletanolamide ultra-micronizzata) potrebbe rivelarsi un efficace aiuto in più per combattere le infezioni da Coronavirus (COVID-19 in primis), potenziando i naturali sistemi immuno-difensivi dell’organismo e coadiuvando l’azione dei farmaci in uso?

 

La domanda trova fondamento nella comprovata capacità della forma più attiva e biodisponibile di PEA (PEA-um) di sedare l’iper-reattività di cellule (es. mastociti, microglia) responsabili della “tempesta infiammatoria” virale, anche attraverso il potenziamento del sistema endocannabinoide.

 

E questa domanda può trovare una risposta nello studio clinico multicentrico di Fase II, con disegno randomizzato e controllato in doppio cieco, che oggi è ai nastri di partenza, e il cui obiettivo primario è quello di valutare se l’integrazione di PEA-um allo “standard di cura” dei pazienti COVID ospedalizzati possa migliorarne lo stato clinico e alleviarne i sintomi in tempi più rapidi.

 

Lo studio, condotto dall’americana FSD Pharma, prevede di individuare 25-30 centri medici e ospedali del Nord America, con il fine di reclutare 352 pazienti ospedalizzati per COVID e testare efficacia e sicurezza di diversi dosaggi di PEA-um aggiunta alle terapie standard.

 

L’obiettivo principale dello studio – si legge nel Comunicato stampa dell’Aziendaè quello di analizzare se la somministrazione per 14 giorni di PEA-um possa accelerare in maniera significativa la risoluzione dei sintomi rispetto alle sole cure standardizzate anti-COVID… E saranno altresì valutati tanti vantaggi clinici, come il tempo impiegato per la normalizzazione della febbre e della saturazione di ossigeno, il tempo della progressione clinica e la durata della degenza ospedaliera.”

 

Tra gli obiettivi dello studio, anche l’analisi esplorativa della capacità della PEA-um di “ripulire” l’organismo dei pazienti COVID da quelle citochine che avviano e aggravano l’infezione da Coronavirus, vanificando le stesse potenzialità immunodifensive dell’ospite.

 

 

Ultramicronized Palmitoylethanolamide (PEA) Treatment in Hospitalized Participants With COVID-19. https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04619706

© 2021 Innovet
Cookie PolicyCookie PolicyPrivacy PolicyPrivacy Policy