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Cani in piscina? Certo che sì, ma attenzione ai rischi

Sicuramente è una splendida idea portare il cane in piscina con noi per momenti di divertimento e sollievo dall’insopportabile afa estiva. Attenzione, però. Rispettiamo le regole di salute e sicurezza.
Cani in piscina? Certo che sì, ma attenzione ai rischi

Andare in piscina con il cane ha tutti i presupposti per diventare un’esperienza piacevole e rilassante, oltre che estremamente apprezzata dal nostro amico a 4 zampe.

Perché la nostra trasferta a “bordo vasca” risponda pienamente alle aspettative di partenza, è però necessario “vigilare” sul nostro cane e adottare regole e comportamenti che ne salvaguardino salute e sicurezza. Eccone alcune che può essere utile ricordare.

 

  1. Accertarsi che il cane sappia nuotare

Non tutti sono Terranova o Golden Retriever, razze cioè naturalmente predisposte a una spiccata familiarità con l’acqua. Ci sono cani a cui piace l’acqua, ma hanno bisogno di tempo per imparare. Dotarli eventualmente di un piccolo ausilio (es. giubbottino salvagente) può accelerare il processo di adattamento.

 

  1. Attenzione all’ingestione eccessiva di acqua

Capita a noi, ma anche ai nostri cani di ingerire l’acqua clorata della piscina. Il problema grave non è legato alla presenza dei prodotti disinfettanti che sono troppo poco concentrati per avere pesanti conseguenze tossicologiche. Tutto dipende dall’eccessiva ingestione di acqua che porta a scompensi elettrolitici tali da variare l’osmolarità plasmatica, favorire l’ingresso di acqua nelle cellule e predisporre a situazioni di edema cerebrale e compressione intracranica, alla base di sintomi gravi come atassia, convulsioni e coma.

 

  1. Obbligatoria la doccia dopo la nuotata!

Anche se non particolarmente concentrato, il cloro può dare fastidio a pelle, occhi e orecchie del nostro amico. Quando ingerito in eccesso, può anche dare fastidi gastrointestinali, come vomito e diarrea. Una volta conclusa la sessione di giochi e nuotate, è opportuno lavare il cane con acqua pulita, versandola in abbondanza sul suo corpo, così da togliere via tutto il cloro e asciugarlo poi accuratamente.

 

  1. Giocare in acqua con lui è il miglior controllo possibile

Durante la permanenza in piscina, può essere molto utile controllarlo a distanza ravvicinata. Per non perderlo mai d’occhio possiamo giocare con lui in acqua, evitando in tal modo imprevisti di vario genere al cane, ed eventuali fastidi agli altri frequentatori della struttura.

 

È ovvio che i cani devono essere sani, regolarmente trattati con antiparassitari e opportunamente idratati e protetti dalle radiazioni solari. Tutto il resto è lasciato alla nostra personale inventiva e alla voglia di sperimentare divertimenti a sei zampe anche in piscina!

 

 

Mathisse L, Kammerer M. Intossicazione da acqua di piscina in un cane. La Settimana Veterinaria 2022; 1243: 32-33

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