Ansia, paura, aggressività: il ruolo della neuroinfiammazione

Ansia da separazione, fobia dei rumori e aggressività sono soltanto alcune delle anomalie comportamentali che quotidianamente mettono a dura prova proprietario e veterinario, impattando negativamente sulla qualità di vita dell’animale e della famiglia di cui fa parte.
La continua ricerca in campo neuropsichiatrico sta evidenziando come, sia nell’uomo che nell’animale, situazioni stressogene di varia natura (traumi fisici o emotivi, assenza di stimoli adeguati durante lo sviluppo, malattie) siano in grado di promuovere lo sviluppo di uno stato sub-clinico di neuroinfiammazione: questo predispone ad una maggiore sensibilità verso sollecitazioni ambientali come rumori forti, allontanamento del proprietario, cambiamenti nell’ambiente o nella routine (es. viaggi, traslochi), quindi alla comparsa di comportamenti problematici legati allo stato d’animo dell’animale.
Tali osservazioni stanno estendendo anche al settore della medicina comportamentale l’applicazione di sostanze endogene come la PEA*, in grado, attraverso la modulazione della microglia, di controllare la neuroinfiammazione.
Recentemente si è osservato come la somministrazione di PEA ultra-micronizzata (PEA-um) sia in grado di favorire la produzione endogena di serotonina a partire dal suo precursore triptofano che, al contrario, in condizioni di neuroinfiammazione, verrebbe indirizzato verso la sintesi di chinurenina con conseguente azione pro-infiammatoria.
La PEA-um è inoltre in grado di stimolare la trasmissione GABAergica, principale responsabile del controllo dell’ansia e del rilassamento del sistema nervoso insieme alla serotonina.
Si tratta di una nuova prospettiva estremamente promettente per il controllo “secondo Natura” della neuroinfiammazione del cane e dei problemi comportamentali che ne scaturiscono.
* Palmitoiletanolamide