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Disbiosi intestinale e infiammazione: scoperto il ruolo dell’asse microbiota-mastociti.

Recenti evidenze svelano l’importanza dell’interazione tra intestino e sistema immunitario, aprendo la strada a nuovi approcci terapeutici in corso di patologie infiammatorie.

Il microbiota è l’insieme dei microrganismi che popolano il tratto gastrointestinale, instaurando una relazione simbiotica con l’ospite e svolgendo funzioni indispensabili al mantenimento dell’omeostasi locale e sistemica.

Un nuovo studio condotto dall’Università Sapienza di Roma, ha indagato la capacità del microbiota intestinale di influire sull’attività mastocitaria, portando alla definizione di un vero e proprio asse dinamico microbiota-mastociti.

In particolare, attraverso il rilascio di specifici metaboliti, il microbiota agisce come modulatore diretto delle cellule mastocitarie, controllandone maturazione, reclutamento e soglia di attivazione. In condizioni fisiologiche, questo dialogo consente il mantenimento dell’omeostasi intestinale e il bilanciamento delle risposte immunitarie messe in atto dall’organismo.

In condizioni di disbiosi, l’equilibrio viene alterato, promuovendo l’iper-attivazione dei mastociti e il rilascio di mediatori infiammatori (proteasi, istamina, citochine), che determinano l’indebolimento delle giunzioni serrate epiteliali e l’aumento della permeabilità intestinale. Si tratta di meccanismi alla base di un vero e proprio circolo vizioso, in grado di condurre a stati infiammatori cronici.

Sulla base della sua importanza fisiologica, l’asse microbiota-mastociti conferma la necessità di strategie terapeutiche innovative, in grado di agire non unicamente sulla disbiosi, ma di ripristinare l’equilibrio del mastocita enterico, controllando in questo modo l’infiammazione intestinale tipica delle enteropatie.