Dolore cronico ed endocrinopatie: indagine retrospettiva sul dolore muscolo-scheletrico in cani e gatti ipotiroidei.

L’ipotiroidismo è una delle patologie endocrine più comuni del cane, caratterizzata da bassi livelli di ormoni tiroidei. Mentre il coinvolgimento muscolo-scheletrico in pazienti affetti da ipotiroidismo è ben noto nell’uomo, in ambito veterinario continua a essere poco indagato e i segni clinici che ne derivano vengono spesso sottovalutati.
Uno studio condotto dalla Swedish University of Agricultural Sciences di Uppsala, Svezia, ha indagato la presenza di dolore muscolo-scheletrico in cani e gatti ipotiroidei, conducendo un’indagine retrospettiva dal 2009 al 2019.
Il 39% dei 107 cani in studio mostrava segni di coinvolgimento muscolo-scheletrico prima o al momento della diagnosi di ipotiroidismo, così come oltre la metà dei gatti indagati (5 su 9). I segni clinici prevalentemente riscontrati hanno incluso debolezza (57%), dolore alla manipolazione articolare e/o alla palpazione (26%), rigidità (19%) e riduzione del Range of Motion (14%).
Alla base delle affezioni muscolo-scheletriche, sembra esserci un’importante alterazione del metabolismo energetico secondaria all’ipotiroidismo.
I risultati emersi da questo studio invitano a non sottovalutare segni spesso considerati aspecifici, come letargia e intolleranza all’esercizio, poiché oltre a rappresentare un campanello d’allarme importante per la presenza di dolore cronico, possono condurre ad una precoce diagnosi di ipotiroidismo, laddove ancora non conclamata.
Il dolore cronico, associato o meno a endocrinopatie, è una delle condizioni cliniche più frequenti nei pet: saper riconoscere come viene espresso dall’animale è il primo passo per poterne garantire una gestione efficace.
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