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Le otiti della A alla Z

Successo dell’iniziativa, promossa dal noto chirurgo Carlo Maria Mortellaro e sostenuta da Innovet, sulla gestione dell’otite dei nostri amici animali.
Veterinaria esamina le orecchie di un bassotto

Più di una cinquantina tra studenti, neolaureati e specializzandi di medicina veterinaria hanno seguito con grande interesse e attiva partecipazione l’iniziativa didattica sulle “otiti del cane e del gatto”, svoltasi a Milano presso l’Ospedale veterinario San Francesco, e fortemente voluta da Carlo Maria Mortellaro con il sostegno organizzativo e scientifico di Innovet.

 

Sempre molto attento alla formazione ed educazione continua degli studenti, nonché storico promotore di una didattica interattiva e tutoriale, per l’argomento “otite” Mortellaro ha coinvolto il noto dermatologo Fabrizio Fabbrini, affidandogli l’incarico di spiegare la pianificazione terapeutica delle otiti esterne e medie dei piccoli animali, e riservandosi il compito di esporre in prima persona le tecniche di otoendoscopia e di sofisticata chirurgia dell’orecchio (TECALBO).

 

L’orecchio – ha iniziato Fabbrini – è un distretto di competenza dermatologica, rivestito com’è dalla cute e primariamente interessato da classiche malattie cutanee soprattutto su base allergica, come atopia e allergia alimentare… Tant’è che l’otite, specie se cronica, è spesso da considerarsi non tanto una diagnosi, quanto piuttosto la presentazione clinica di svariate malattie dermatologiche.”

 

“ Prima di mettere qualcosa nell’orecchio o prendere in mano il bisturi ha continuato il relatore – fondamentale è individuare tutti i fattori responsabili dell’infiammazione dei diversi segmenti auricolari.” Per l’otite risulta dunque fondamentale impostare un vero e proprio “approccio orientato al problema” che, partendo da un’accurata anamnesi, consenta di: identificare sia le cause primarie (es. allergie, ectoparassiti) che i fattori secondari e perpetuanti (es. sovrainfezioni batteriche e fungine); rilevare l’esatta situazione clinica, anche con l’uso di opportune tecniche otoscopiche; e impostare un trattamento adeguato, sia topico che sistemico.

 

Per Innovet il seminario ha rappresentato anche l’opportunità per ribadire la possibilità di proteggere in maniera naturale l’orecchio dei nostri amici a 4 zampe, grazie all’applicazione locale di prodotti (Retopix® Oto) a base di sostanze (Adelmidrol) capaci di ripristinare “secondo Natura” l’equilibrio anche di questo delicato distretto.

 

La “maratona” scientifica si è conclusa con un intervento di TECALBO in diretta eseguito da Mortellaro su un cadavere, e con l’estrazione dei tre vincitori di “Le malattie dell’orecchio del cane e del gatto” di Richard Harvey, uno dei libri capisaldi dell’Otologia veterinaria messo in palio da Innovet.

 

 

Fabbrini F, Mortellaro CM. Tutto quello che dovete sapere sull’otite del cane e del gatto (e nessuno vi ha mai raccontato). Ospedale veterinario S. Francesco, Milano, 9 febbraio 2016

 

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